Lo yoga come terapia

  • Posted on: 19 April 2017
  • By: Sandra Caschetto
Lo yoga come terapia
Il termine yoga, dal sanscrito “Yug” significa "unione o unificazione”, lo scopo dello yoga è quello di creare l’armonia tra la parte fisica, mentale e spirituale dell’essere umano e l’unione tra il praticante e il mondo che lo circonda, per farlo ha sviluppato un complesso di tecniche miranti al raggiungimento del completo benessere dell'individuo nella sua totalità.

Molti studi scientifici dimostrano il valore altamente terapeutico dello yoga. I primi benefici si manifestano sul piano fisico, il corpo diventa energico, snello, tonico ed elastico, il sistema nervoso si rilassa, migliora la circolazione sanguigna, con il risultato che gli organi interni sono più ossigenati,
Lo yoga si è però rivelato utile anche come supporto nella cura di alcune malattie importanti. Secondo una ricerca del Medical Center di New York le persone guarite da tumore riescono a combattere meglio il senso di fatica e l’insonnia se praticano yoga, e sarebbero più leggeri gli effetti collaterali come nausea e vomito della chemioterapia.
Lo yoga aiuta i malati di sclerosi multipla nella riabilitazione: la neurologa Donatella Caramia, docente alla Facoltà di Medicina di Tor Vergata, dal 2004 ha portato avanti un progetto pilota su questa malattia e lo yoga ed ha potuto verificare la capacità di intervenire sulla "plasticità cerebrale", ossia sul modo che il cervello ha di modificarsi di fronte ai cambiamenti del mondo circostante. Le tecniche di rilassamento riducono l’ansia, l'altro elemento è la musica: “il canto che apre la lezione aiuta la guarigione”.
In Italia il 55 per cento di coloro che vengono trattati con terapia antalgica la interrompe perché non funziona e tra i pazienti che hanno dolore solo il 2 per cento viene visitato da uno specialista della terapia del dolore: “ciò significa che in Italia la terapia del dolore è poco conosciuta”, continua lo specialista, “e che una terapia farmacologia sistemica da sola non è sufficiente per trattare il dolore cronico, patologia complessa da affrontare in modo complesso.
Lo yoga incide sul sovrappeso attraverso una pratica fisica e mentale.I problemi di peso, inoltre, creano un circolo vizioso sull'autostima che, a causa dello stress, induce il corpo a produrre maggiori dosi di cortisolo, che provoca una ricerca di cibo compulsiva, trasformando le calorie in grasso addominale e generando le patologie descritte. I benefici sul piano mentale della pratica dello yoga passano attraverso la comprensione del proprio stato d'animo, fino ad arrivare alla comprensione di tutti quei condizionamenti e abitudini che influenzano i comportamenti negativi sul piano alimentare: si acquisisce un'autoconsapevolezza che permette alla mente di controllare le abitudini autoindotte che portano al consumo compulsivo del cibo, si arriva alla percezione che vi sono rigidità mentali o fisiche, si riduce l'ansia, e si acquisisce calma interiore. Aumentano disciplina, forza e autocontrollo e allo stesso tempo si coltivano consapevolezza, rilassamento e serenità.

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